Mai più senza
nevver:

Thomas Bernhard

nevver:

Pattern recognition, Klaus Leidorf

Motivazioni di un certo spessore (anzi, a strati)
: "Ma tu quella domenica non sei uscita!"
: "Fermi tutti. Te l'avevo detto che mamma avrebbe fatto la lasagna. Quando mia madre fa la lasagna non si esce. Né a pranzo né a cena. Mai."
E poi finalmente tu.

E poi finalmente tu.

Dopo gli uomini, ci saranno altri uomini. Dopo i libri, ci sono altri libri. Dopo la gloria, ci sono altre glorie. Dopo il denaro, c’è ancora il denaro. Ma dopo l’amore… Dopo l’amore, c’è solo il sale delle lacrime.
La verità sul caso Harry Quebert
A qualcuno che

Una giornata normale, solito lavoro stressante, solite ore di ufficio che superano i limiti del sopportabile, solita strada per il ritorno a casa a piedi. A metà del percorso ho visto tuo fratello, non ho avuto il coraggio di guardarlo negli occhi. E pensare che odio le persone che a Sorrento, pur conoscendosi, evitano l’incrocio di sguardi per non salutarsi. La verità è che tuo fratello ti assomiglia troppo, e vederlo, salutarlo per giunta, fa male. Sono passati più di dieci mesi, assurdo.

Nessuno si è dato una motivazione valida alla decisione presa da un uomo brillante come te. Nessuno. Non abbiamo ancora capito perché, un pomeriggio di maggio hai deciso di fare un salto nel vuoto e sparire per sempre. Né la tua famiglia, né la tua futura moglie, né tutte le persone che per un motivo o per un altro avevano avuto a che fare con te.

Non ho salutato tuo fratello perché io non ho nemmeno il diritto di star male. Ho rifiutato per anni la tua corte, ho ceduto ad un bacio di un uomo più grande soltanto perché annullata dall’alcol e dalla delusione di un bastardo. Sei stato il primo con cui ho mangiato sushi, il presuntuoso che mi scriveva versi di Neruda credendo che “la ragazzina” ci sarebbe cascata. Dicevi di volermi sposare, ma io non ci ho mai pensato nemmeno per un attimo, almeno finché non sono cresciuta. Tu ormai eri di un’altra ed era giusto così. Chissà che i nostri nove anni di differenza non avrebbero comunque rovinato l’adorabile e continua lotta tra egocentrici in cui si trasformava ogni nostro incontro. Ho sempre pensato a te sorridendo fino a quella sera in cui, tornando dalla palestra, ho saputo che le voci sentite per strada erano vere. Uno tra gli uomini più belli, più alti, più brillanti e più presuntuosi che io abbia mai conosciuto è volato via, per sua scelta.

Sono certa che avrai avuto le tue ragioni, e sapendo quanto sei sempre stato testardo non dubito che riusciresti a convincerne chiunque, caro avvocato. Permettimi di dire però, che non è corretto andarsene senza spiegare un cazzo di niente, ché qui c’è gente che ancora tenterà di riconoscerti sotto i cappucci della processione del venerdì santo.

Questa foto è brutta. Ma nasconde una cosa bella, il nuovo libro che leggerò. Ciò che amo di più della libreria dove vado a comprarli è che posso stare due ore tra gli scaffali (che sono piccoli come il paese e quindi la gente preferisce mormorare piuttosto che leggere), e poi sentire la voce del proprietario che mi dice “valentì, vuoi leggere un grande libro?” Io accetto, e tutti i titoli letti fino ad allora spariscono, momentaneamente offuscati. Fino all’ultima pagina di questo qui. Tornerò. #leggere #whatelse?

Questa foto è brutta. Ma nasconde una cosa bella, il nuovo libro che leggerò. Ciò che amo di più della libreria dove vado a comprarli è che posso stare due ore tra gli scaffali (che sono piccoli come il paese e quindi la gente preferisce mormorare piuttosto che leggere), e poi sentire la voce del proprietario che mi dice “valentì, vuoi leggere un grande libro?” Io accetto, e tutti i titoli letti fino ad allora spariscono, momentaneamente offuscati. Fino all’ultima pagina di questo qui. Tornerò. #leggere #whatelse?