Mai più senza
Sono io il mio Minotauro, divoro chi arriva fino a me
Brucia Troia, Vinicio Capossela (via spugnadimare)

Quel momento indescrivibile in cui sei in ufficio, hai finito ma devi aspettare le 7, e decidi di iniziare a guardare Nymphomaniac in streaming perché qui la connessione è più veloce. 

nevver:

Dumb shit
Più che il destino
è stata l’adsl
che vi ha unito
[…]
più che il destino
è stato tutto quello che hai bevuto
che vi ha unito
[…]
più che il destino
è stata la tua testa vuota che vi ha unito
e poi
parole di poeti così poveri
[…]
più che il destino
è stata la sua voglia e la tua noia che vi ha unito
Dente, Piccolo destino ridicolo
Ciò che appare evidente, tirando le somme, è che ognuno ha quel che si merita: io non merito niente, ma sempre meglio niente che lo schifo.
-

Mettiamo il caso che ci si innamori, di quegli amori assurdi, che dopo una settimana già per sbaglio (?) ci si chiama “amore”, che passi mesi, anni a superare kilometri e difficoltà perché anche solo dieci minuti al telefono ti aggiustano la giornata. Sì, quelle cose da adolescenti a vent’anni ormai già compiuti da un po’, quelle cose che ogni tanto ti sembrano anche finte. Quelle cose che ti fanno prendere treni e aerei e navi e motorini e camminate a piedi per kilometri solo per esserci in una chiesa, anche quando ormai ‘sto famoso amore non è più così.

Mettiamo il caso che ci siano i dubbi, che ci si lasci, che si facciano cazzate, che si torni insieme, che si facciano altre cazzate. Per paura, per orgoglio, per egoismo, per motivi ancora non chiari, per quello che cazzo vi pare.

Mettiamo il caso che si superi tutto o quasi, mettiamo il caso che per l’ennesima volta ci siano altre persone di mezzo, ma che nessuno sembra riuscire a sventrare l’enorme bestia che noi due stessi abbiamo nutrito negli ultimi (ormai quasi quattro) anni. 

Io conosco uno figo, con il mio stesso cane, ricco, alto, con la barba e i tatuaggi e la passione per il mare: ci fidanziamo, ma in ogni singolo momento con lui penso a te. Tu ritorni tra le braccia di una sottospecie di poetessa con la mania della condivisione di ogni singolo aspetto della sua cazzo di vita sui social. Tu, che avevi sempre odiato il mio tumblr perché ti diceva la verità su di me, perché ci scrivevo tutto. Tu, che per te ho cancellato il vecchio e sul nuovo non scrivo mai, MAI. 

Tu, che pur stando con lei sei stato a letto con me: una, due, tre volte. Dicendomi che a quest’ora dovevamo essere sposati e con un figlio. Io, che ho fatto un sacco di cazzate, compresa quella di dirti che avrei superato il tuo doppio gioco di sei mesi fa. Tu, che ti sei rifiutato di dire alla tua persona la verità. Io che ho messo da parte dignità, carattere e intelligenza dicendole tutto di noi. Io che ho scoperto che sei mesi fa il tuo non era un doppio gioco ma un triplo. Tu che è un anno che prendi in giro la gente, pur dicendo a me che è solo colpa mia se sei diventato così. Tu che mi fai schifo, mentre per il mondo magari sei anche “un grande”. 

Io che ora, vedendo che lei ti ha perdonato, che state insieme, che ci ha messo meno di una settimana a fingere che tu non l’abbia mai tradita, non provo più né schifo né pena per voi. Io l’unica cosa che so è che devo essere proprio imbecille assai per stare ancora così male per una merda come te. 

non cambierò mai idea all'amor non si comanda!
Anonymous

che t’aggia dì, fa’ pure. 

mi sono innamorato di te, come si fa adesso?
Anonymous

uh guarda, io lo dico per te, cambia idea il prima possibile!